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Cripta
La recentissima e clamorosa scoperta di una parte, per secoli rimasta interrata, della Cripta del Duomo, ha portato alla luce un eccezionale ciclo pittorico dispiegato su pareti e pilastri con storie vetero e neo testamentarie. L'inaspettata scoperta ci restituisce pitture murali di incredibile bellezza e di unicità assoluta, essendo state preservate nei secoli da ridipinture o restauri. La gamma cromatica infatti, tra azzurri profondi, rossi intensi e ori abbaglianti, risulta straordinariamente vivace.
Il restauro in corso d'opera, ha però messo in evidenza che, se da una parte i dipinti hanno mantenuto intatti i loro colori, dall'altra sia la pellicola pittorica che l'intonaco tendono a distaccarsi e a sbriciolarsi. Ecco che quindi sono state fatte opportune analisi chimiche e miroclimatiche per poter al meglio intervenire su queste pitture.
Il lavoro di restauro è condotto da Giuseppe Gavazzi, Massimo Gavazzi e Amedeo Lepri.La consulenza climatologia è curata dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, mentre le analisi chimiche sono condotte dal dipartimento di Scienze Ambientali, sezione di Geochimica Ambientale e Conservazione dei materiali lapidei dell'Università di Siena. La direzione dei lavori è affidata al dott. Alessandro Bagnoli della Soprintendenza di Siena.
Il restauro è finanziato dalla Banca e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena.