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Il Battistero, nato come pieve ossia chiesa battesimale della città, fu costruito tra il 1316 e il 1325 da Camaino di Crescentino, padre di Tino di Camaino. La struttura si estende sotto le campate conclusive del Coro del Duomo e si caratterizza per una altissima facciata in stile gotico iniziata nel 1355 da Domenico d'Agostino e rimasta incompiuta quando i lavori furono interrotti nel 1382.
L'esterno è caratterizzato da tre grandi portali strombati sormontati da una fila di archetti pensili su cui si estende una cornice al di sopra della quale troviamo tre bifore di cui quella centrale fu tamponata nel Cinquecento.
L'interno, diviso in tre navate con volta ogivale, è un mirabile esempio dell'arte quattrocentesca senese. Le volte e le pareti presentano affreschi di Benvenuto di Giovanni (I Miracoli di Sant'Antonio da Padova - 1460), Pietro degli Orioli (La Lavanda dei Piedi ) e Lorenzo di Pietro detto il "Vecchietta" (affreschi delle volte con Articoli del Credo 1447/1450).
All'interno inoltre, in posizione centrale, si staglia il Fonte Battesimale, straordinaria opera in marmo, bronzo e smalto realizzata tra il 1417 e il 1431 dai maggiori scultori del tempo quali Giovanni di Turino, Lorenzo Ghiberti, Donatello, Jacopo della Quercia.